mercoledì 4 novembre 2009

http://www.youtube.com/watch?v=8sGiIaTHxj8&feature=related

tu vuoi essere,
non sembrare di essere.
essere in ogni istante cosciente di te, e vigile.
E nello stesso tempo ti rendi conto dell'abisso che separa ciò che sei per gli altri da ciò che sei per te stessa

martedì 3 novembre 2009

Amelie crede che le cose non capitino per caso. Ad Amelie piacciono le coincidenze. Le strade che si incrociano. Ad Amelie piace sognare, viaggiare con la mente. Le piace costriure castelli con la polvere di stelle e farli volare in aria. Le piace pensare che le cose andranno come sogna e che possano prendere la direzione dei suoi castelli.
Ad Amelie ovviamente piacciono un sacco di altre cose. Bere il the allo zucchero filato con una fetta di torta alle mandorle. Tagliare a scaglie il cocco, farne dei sacchi enormi e poi giocare con i bambini del paese facendoglieli piovere addosso come milioni di coriandoli. E poi le piace inventare storie. Spesso, prima che i bambini vadano a dormire, si ritrovano tutti in una radura accanto ad una cascata. Lì c'è Amelie che li aspetta davanti ad un confortevole fuocherello. Lei si siede a gambe incrociate per terra e i bambini si stringono ansiosi, attorno a lei. Muoiono dalla voglia di sentire una nuova e avvincente storia. Chissà se questa notte i protagonisti saranno dei millepiedi, o dei cavalieri alati. Se verranno dal Sole o da Saturno!I bimbi sono sempre estasiati dai fantastici racconti e alcuni si addormentano tanto sono sereni. Così Amelie, finita la storia, li carica su una calda slitta trainata da Hachi e Salomè, i suoi due cagnoloni, e li riporta ognuno nella propria casa.

lunedì 2 novembre 2009

Questa notte Amelie ha un nuova energia. La luna si è staccata definivamente dalla plastica blu ed è libera...piena.
Amelie ha incontrato un passerotto viaggiatore. Si è posato sopra l'amaca dove si era addormentata la scorsa luna ed ha punzecchiato tra i suoi capelli come se bussasse.
Amelie si è svegliata e ha sorriso. Si è commosa alla vista di quel bellissimo mucchio di piume. Piume morbidissime. Verdi con sfumature blu e azzurre. Amelie si è voltata e lo ha guardato fisso. Lui la guardava con curiosità e con dolcezza. Hanno iniziato a parlare con una complicità tale che non si sono accorti dello scorrere del tempo. Hanno parlato degli innumerevoli viaggi del passerotto. Luoghi bellissimi e sconosciuti. Luoghi affascinanti e profumati. Lei ha parlato del suo paese, della sua luna e di quanto sia bello laggiù.
Com'è bello stare lì con lui. Sentire il suo calore, il suo profumo, ascoltare le sue parole. Avrebbe voglia che non ripartisse più. O almeno che si fermasse, per un po' di tempo.
Per ora si sono dati appuntamento sulla panchina , proprio quella più vicina alla luna. E questo la rende allegra.
Dopo la lunga conversazione , quando il passerotto ha deciso di farsi un giro da solo nel paese, Amelie si è alzata. E' corsa alla sua capanna fatta di polvere di stelle. Ha indossato un vestito blu elettrico, che filette bene la luce della luna. E' bellissima. Ha iniziato a correre. In lungo e in largo. I boschi e le ampie pianure lunari. Correre con braccia aperte. A più non posso. A bocca aperta per respirare a pieni polmoni quell'aria pulita e pura.
Amelie si ferma, si lascia cadere a terra con il fiatone. E si stende come una stella nel cielo. Il suo sguardo è sereno.
Uno sfarfallio improvviso. Il passerotto è sfracciato sopra il suo naso e prosegue il suo giro.
Amelie nel paese della favolosa luna c'è nata. Nessuno la porterà mai via da quel posto perchè è lì che lei vuole stare.

domenica 1 novembre 2009

E' una notte calda e silenziosa. Amelie passeggia tra i sentieri del paese fino ad arrivare ad un piccolo specchio d'acqua che riflette la luna, piena questa notte. Si siede sulla riva e respira il profumo della luna. Ha voglia di novità Amelie, questo caldo la sta soffocando. Va tutto bene lì al paese. Certo, a volte si perde tra i sentieri che spesso sembrano tutti uguali. Ma riesce sempre a trovare la strada di casa. Eppure sente che ha voglia di qualcosa di nuovo e percepisce il suo arrivo. Sente dei passi e una presenza, calda, che si apposta di fianco a lei. Amelie si volta e quello che vede sembra il figlio della luna. Capelli biondissimi e pelle chiara. Occhi di ghiaccio. Wong dice di non essere un abitante del paese della favolosa luna. Dice di venire da più lontano. Da un pianeta senza acqua. Ecco perchè da quando è qui sta sempre nei pressi di questo piccolo laghetto, ne è affascinato. Amelie e Wong si guardano a lungo negli occhi. Senza parlare si abbracciano. Poi si baciano. Poi fanno l'amore. Poche parole tra i due. Molti sguardi. Molti sorrisi. Molta pelle.
Quando si rialzano Wong guarda Amelie.
- Vieni via con me. Nel mio pianeta. Staremo benissimo e io ti amerò ora e sempre.
Amelie lo guarda stranita. Come può uno straniero chiedermi di lasciare il paese dei miei sogni. Pensa. Come può pretendere che io perda la mia terra dove io amo stare e dove c'è tutto ciò che io desidero.
-Lì, nel tuo pianeta, c'è la luna?
No, lì non c'è ne luna ne sole. Solo luci artificiali. Spesso facciamo dei fuochi d'artificio da mozzare il fiato.
- Questo è il luogo in cui io voglio stare e niente e nessuno potrà portarmi via di qua. Nemmeno dei fuochi d'artificio che per quanto belli durano un attimo e poi svaniscono, nel buio. Io senza luna non so stare. Senza acqua non so stare.
Wong si allontana e sale sulla barchetta di legno del vecchio uomo di vetro. Torna a casa.
Ogni tanto tornerà. Amelie cederà alle sue lusinghe ma sa che dal paese della favolosa luna non se ne andrà mai.
Nel paese della favolosa luna il giorno non c'è. o meglio c'è, ma dura un minuto e poi torna notte. In quel minuto tutti gli animali del bosco e i buffi abitanti del paese avanzano di un passo e guardano il sole che illumina le loro terre. E' uno spettacolo straordinario perchè con la luce è tutto molto più chiaro, è tutto molto più comprensibile. Ma poi torna la loro amata luna e si accorgono che anche solo per quel minuto è mancata loro in una misura immensa e così stanno a fissarla, per assicurarsi che è lì, che è tornata.
Tutti in quel minuto di sole crescono. Ma non di un giorno...di un minuto. La loro vita è scandita dai minuti e non dai giorni. Non c'è giorno nel paese della favolosa luna. Se non per quel minuto. Per il resto del tempo è notte. E le notti, lo si sa, sono lunghe. Quando il sole sarà sorto 60 volte sarà passata un'ora. E tutti saranno più grandi di un'ora. Gli abitanti del paese della favolosa luna, perciò, crescono molto lentamente e vivono molto, molto a lungo. Pensate quante ore avrà il vecchio che vi ha traghettati fin qui! E soprattutto quando vivrà ancora! Nessuno a voglia di crescere in questo paese. Tutti hanno voglia di vivere il più a lungo possibile perchè i giorni sono meravigliosi. Ma le notti sono uno spettacolo inenarrabile.